domenica 1 novembre 2009

SQ

Ho deciso di attivare un nuovo blog: "SQ - Spiritualità Quotidiana", dedicato al tema della spiritualità. Rumori di Carta rimane attivo e continuerà a ricevere aggiornamenti in modo sporadico, in base alla mia "luna"... mentre aggiornerò regolarmente SQ, finché ne avrò voglia.

All'inizio ho pensato di proporlo ad una comunità di blogger, dietro compenso e/o certezza di visibilità. Ma alla fine sono rimasta "autonoma": condizione unica ed essenziale per scrivere veramente "in libertà". Perché - ammetto - il piacere di scrivere è soprattutto nella libertà di farlo, senza limiti di "target" di qualsiasi natura...

L'argomento della "spiritualità" è molto vasto, molti dicono la loro, ora anch'io dirò la mia; anche se sono cosciente che tante parole servono a poco (...) poiché la dimensione spirituale va soprattutto "praticata". Ma non è colpa mia se ho la mania delle parole scritte.

Manuela Racci, filosofa, insegnante e figlia d'Amore, ci insegna che la lettura può curare (biblioterapia)... cosa certamente vera, nel mio caso aggiungo che anche scrivere - dare forma "nero su bianco" a intuizioni, moti interiori e pensieri d'ogni sorta - nutre e allinea i miei sensi; come se fosse l'unico ponte praticabile tra me e Me.

Insomma, per chi vuole, io sono anche qui.

venerdì 21 agosto 2009

Vaccini e zuppa di cervello

Mi chiedo come sia possibile cambiare così profondamente nell'arco di pochi mesi. Rileggo il mio blog e non riconosco che pochi frammenti dello "spirito" che mi "anima" (gioco di parole esoterico, eh eh). La qualità - intendiamoci - è sempre quella, cioè sono sempre la solita pazzoide interessata agli angeli, agli alieni, alla "roba alternativa"... però è come se fossi un'altra persona: la mia voce interiore è cambiata, quello che prima mi ispirava ora mi limita, i mezzi che oggi adopero sono altri... ma non dirò molto di più. Tanto, a che serve. Quello che è, è. Mi dispiace solo per il mio ragazzo che non fa mai in tempo a conoscermi...

Ma torniamo al tema... una volta, mi facevo prendere dai dubbi. Ora, sono diventata più presuntuosa. E meno male che la vecchiaia dovrebbe portare più saggezza (34 anni vecchiaia? Bho... magari mi appello al totale delle vite).

Un esempio? Leggendo degli allarmismi intorno alla febbre suina, la vecchia "me" avrebbe certamente cercato notizie in rete in preda all'ansia, e si sarebbe fatta dilaniare dal dubbio: ha ragione l'OMS e bisogna vaccinarsi per evitare una catastrofe, o hanno ragione quei "pazzi" degli amici "naturisti" che denunciano tutto il contrario? ... Una volta - dicevo - sarei giunta ad una quasi-conclusione dopo aver valutato i fatti o i presunti tali. Invece, come ho letto i titoloni allarmisti sul giornale del metrò - e parliamo di poche settimane fa -, dentro di me è emerso ben deciso un gran bel "no". E non mi sono chiesta neanche che cosa significasse, da dove arrivasse questo "no"... Era "no" e basta.

"No" alle vaccinazioni - "No" alla paura del contagio!

E lo ammetto senza vergogna: ho saputo istintivamente che io quella schifezza di vaccino non l'avrei mai fatta. Il complotto ai danni della salute pubblica e a favore delle tasche delle case farmaceutiche mi è sembrato palese da subito (...) ma alzando lo sguardo sulle facce da ebete che popolavano il metrò, ben assorte nel leggere con ansia famelica gli articoli sulla prossima fine del mondo, ho capito che questa "ovvietà" non era così ovvia... - e qualcuno avrà pure pensato "porca maiala... è il suino che si vendica, dopo che ce lo siamo mangiato in tutti quei modi!"

Poi, giusto per mantenere un po' di onestà intellettuale e convivere pacificamente con la mia pedantissima parte razionale (un divorzio non è mai auspicabile, anche perché il corpo è uno solo), ho fatto qualche ricerca e - come al solito - ho verificato che la vocina interiore aveva ragione.

...Dico "come al solito" perché ci ho messo quasi una vita a capire che la vocina interiore ha sempre ragione, in qualche modo (quando si fa sentire, eh...). In effetti funziona proprio così: si ha un'intuizione, e poi passi i mesi, gli anni, una vita... per verificarla... perché il tuo cervello addomesticato la rifiuta e tu non sai più a quale parte di te dare retta. Ecco come ci hanno conciato gli alieni, gli Illuminati, e il nostro stesso vittimismo. Ma che volete farci, la strada per l'illuminazione (che non è quella degli Illuminati!) è lunga e tortuosa...

Comunque, per gli amanti delle "fonti", non tralascerò di segnalare qualche link... mica pretendo che vi inzuppiate il cervello solo con le mie parole...

Potreste cominciare da qui:
http://naturalsolution.spazioblog.it/

Aloha
R







sabato 16 agosto 2008

Gli alieni non esistono

Tutto ciò che è lontano nel tempo e nello spazio rappresenta una sfida affascinante... ma il più delle volte si tratta di un obiettivo sublime che inseguiamo per evitare di fermarci, di sentire questo istante, accorgerci del luogo che abitiamo. Meglio - molto meglio - occuparsi di quello che non c'è: è più controllabile, non può contraddirci ed entra perfettamente in tutte quelle scatole ricamate che abbiamo preparato con cura nevrotica dentro di noi.

E allora sarebbe davvero un bel guaio se gli omini verdi decidessero di rispondere alla nostra chiamata, saremmo costretti a negarli oltre ogni evidenza... e se dovessimo ahimé ammetterne l'esistenza, dovremmo inventarci qualcosa per annientarli, punirli in qualche modo per l'affronto di averci portato nel presente e aver ribaltato i nostri programmi.

Gli alieni non esistono quindi, e se proprio esistono, devono essere cattivi!

R

mercoledì 13 agosto 2008

Lungo il Sentiero

Mi trovo ora nella provincia Cagliari, a casa della mia famiglia... e non vedo l'ora di tornare nella vecchia e cara puzzolente Milano... Nonostante gli alberi, le piante, l'odore delle bacche, e poi il mare, il sale sulla pelle, e i campi soleggiati che confondono lo scorrere del tempo... io qui non riesco a stare più. Nulla di personale nei confronti di questa splendida Isola, è che i parenti sono e rimangono tali: insopportabili!

Ammetto - in realtà - di essere un po' ansiosa per tutte le cose che devo fare questo settembre, anzi, che voglio fare... ho trascurato di volermi bene questo mese, mi sono lasciata andare, e... capisco che vincere le vecchie abitudini negative a volte - anzi il più delle volte - è davvero dura. Tutto questo mi crea confusione. Perché mai accade ciò?

Una risposta ce l'avrei... credo che molto dipenda dal nostro karma... C'è stato un passato in cui abbiamo scelto di pensare e quindi di agire in una precisa direzione e abbiamo reiterato questo comportamento, tale che alla fine ha preso corpo una abitudine precisa. Quella che oggi ci troviamo ad affrontare. Possiamo riconoscerla ogni volta che ci accorgiamo di mantenere comportamenti distruttivi o comunque non ideali.

Come uscirne? ... Ecco, questa è la domanda più importante! Proverò a mettere in atto una serie di presunte soluzioni...

La volontà, dicono che sia potere - individuare un risultato e quindi agire di conseguenza, credo si possa tradurre così. Tenere quindi sempre a mente dove si vuole arrivare... momento per momento.

E poi, l'accettazione. Non si può lasciar andare qualcosa che non si sia compreso ed accettato, non c'è scampo. Io sono questo, e questo è ciò che è. Se non si parte da qui, senza giudizio, non si arriva da nessuna parte.

Bhé, vediamo allora cosa combino nei prossimi giorni...

R

domenica 27 luglio 2008

Cuore di vetro

Provo rabbia. Ecco. capita pure a me... Sono arrabbiata, quasi da non avere parole. Non capisco se è lui che mi fa adirare in questo modo o se sono io ad avere bisogno del suo buio, per precipitare. Non so come uscirne, sento i nervi compressi... come se la via fosse chiusa... come se il tempo non avesse pietà... come se rompere ogni cosa fosse l'antidoto al mio veleno.


Sii quello che sei.

Coraggio, dolcezza - non serve altro per erigere il tempio.

Aspettative, programmi, delusioni... territori antichi, e fragili.

Conta la direzione intrapresa, e la forza con cui si costruisce il passo.

Curarsi dell'adesso... nulla più...

Tra le tante maschere, accorgersi del proprio volto.

Nel rumore, accogliere il vuoto.

L'alchimia di un percorso non va sacrificata per il piacere del male.



giovedì 24 luglio 2008

Ecco


Un sorriso
pensieri densi
e profumo di erba
per i tuoi sogni senza me

Spezie fra le dita
- null'altro -
per vestire la mia pelle

Ecco
i doni dell'adesso



sabato 19 luglio 2008

Aldilà dell'io che conosciamo



(...) Chiamiamo "Aldilà" la crescita a spirale. E' un termine tradizionale e contraddittorio, poiché ciò che indica non è affatto ALTROVE. Non è dopo la morte, non è DOPO nulla; è soltanto aldilà dell'io che conosciamo e di ciò che l'io sa di sapere.


Le scritture lo chiamavano anche "Regno dei Cieli", ma vi è contraddizione anche qui: suona infatti come qualcosa di lontano (i cieli!) mentre le stesse Scritture insegnano che è un Regno accessibile ed è persino "dentro di voi" (Luca 17,21). Ma è perché la specificazione "dei cieli" si riferiva al VEDERLI, al volgere lo sguardo verso l'alto, dove non trova confini se non in se stesso e continuamente li può superare, guardando di più.

Così si può contemplare anche la terra, quando si scopre che abbassare lo sguardo non significa limitarlo. Guardati sempre intorno come guardi i cieli. E' tutto qui. Questo Regno dell'Aldilà è ovunque, anche sulle punte delle tue dita: anche lì può esserci un limite da superare di cui magari non ti eri accorto.

Igor Sibaldi -
Il mondo invisibile

Tu e i miei sogni



L'insicurezza nasce dalla paura di non essere/fare/avere abbastanza; la sua vibrazione è quella della penuria, della mancanza, e questo solo propone.

La tua insicurezza mi allontana da te, non quello che sei/fa/hai...

L'insicurezza che mi riversi addosso e che vuoi far entrare nella nostra Casa, mi ricorda ad ogni occasione che sei più concentrato sulla paura, che sulla fiducia, sul giudizio che altri hanno di te, che sul contatto col tuo Essere Interiore. Sulla mancanza, piuttosto che sull'abbondanza.

Fiducia, ispirazione, ricchezza. Voglio vedere questo, e questo toccare. Ecco, mi allontano da te... poiché inseguo i miei sogni.

sabato 24 maggio 2008

Che peccato!

Un vero peccato... non ascoltare. Grazie Igor.




Altre puntate di Igor Sibaldi, sul suo blog "Istruzioni per l'Arca"

martedì 13 maggio 2008

Strane nebbie

Sardegna, 2 maggio 2008: strane nuvole e scie si addensavano in cielo creando scenari irreali... io ero praticamente sconvolta ma nessuna fra le persone del luogo faceva caso a quanto accadeva.

Il mio cellulare è vecchio ma riesco ancora ad usarlo per prendere qualche foto. Guardate:



E questa roba qua sotto... che cos'era??? Occupava mezzo cielo... e sembrava estendersi obliquamente rispetto al terreno:

lunedì 28 aprile 2008

Depressione: mancanza di connessione con la Vita

Avete mai sofferto di depressione? Avete notato quanto è diffusa? Quale la causa? Quale l'antidoto?

Siamo venuti al mondo per realizzare la nostra aspirazione più profonda e perfezionare il nostro posto nella Vita, come ci spiega Peter Roche de Coppens parlando della depressione e, in un senso più ampio, della possibilità di evolvere e crescere:




Parte 2:

domenica 20 aprile 2008

Agar ... che?

Agar-Agar... quell'alga usata per fare gelatine di ogni tipo. Ho scoperto che è buona anche come insalata, se non la si cuoce (!)

Tagliate le striscioline di Agar-Agar di modo che non siano eccessivamente lunghe (10 cm ad es.) e poi lasciatele in ammollo in acqua fredda per 10/15 min al massimo. Scolate bene e unitele in una ciotola insieme all'insalata (ideale il songino) e al tofu tagliato a dadini(magari prima saltato velocemente in padella, con un po' di polvere di zenzero). Salsa di soia e olio come condimento, e un paio di gallette di mais per accompagnare. Se volete, qualche pomodorino di stagione tipo il cherry, può dare un tocco di colore.

Ho dimenticato di fotografare il piatto finale... nell'immagine, invece, trovate l'Agar Agar nella sua versione pre-trattamento. Ora sto preparando invece una insalata di carciofi saltati in pentola... ma questa è un'altra puntata.

R
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